Dopo un anno di "vibe coding", è sempre più chiaro che l'IA non può sostituire l'impegno e l'esperienza umana. Le promesse di sviluppo rapido tramite comandi in linguaggio naturale, hanno portato a

Dopo un anno di "vibe coding", è sempre più chiaro che l'IA non può sostituire l'impegno e l'esperienza umana. Le promesse di sviluppo rapido tramite comandi in linguaggio naturale, hanno portato a codice generico, problemi di sicurezza e mancanza di creatività. La supervisione umana rimane essenziale per garantire qualità e originalità.
@tecnologia
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3 Comments

emdavack@mastodon.uno · 1 pts · 129d (5 replies)
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SimoneViaggiatore@diggita.com · 1 pts · 129d (4 replies)

Si, perché le risorse non sono infinite. La crisi della RAM dimostra che a salvarci sarà l'ottimizzazione, non la potenza bruta.

Un pensiero più in generale: anche a me nel mio lavoro di sistemista e PM capita spesso di usare l'ia per fsfmi fare alcuno script piccoli per cose usa e getta.

Però, in tutta onestà almeno nella meta dei casi, tra risposte sbagliate, comandi deprecati, script che alla fine non fanno quello che voglio, impiego lo stesso tempo o quasi rispetto al fare tutto col metodo della nonna: studiare velocemente i comandi e qualche ricerca.

Con la differenza che imparo meno. Altre volte oggettivamente aiuta, soprattutto quando suggerisce istruzioni, codici, cose che non avresti immaginato.

succ@mastodon.uno · 2 pts · 129d (2 replies)

@SimoneViaggiatore @emdavack
Assolutamente vero. Lo trovo più utile per concetti o la creazione di "scheletri" applicativi. Però questo ha purtroppo un prezzo energetico e di risorse molto alto.

emdavack@mastodon.uno · 1 pts · 129d (1 reply)
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succ@mastodon.uno · 2 pts · 129d

@emdavack @SimoneViaggiatore mi sento anch'io smarrito.
Aprire i motori di ricerca e vedermi dei risultati dell'ai non richiesti nel primo box. Capire che Google ha appositamente peggiorato il suo algoritmo di ricerca per incentivare a fare più ricerche.
Il presente è questo, nel bene e nel male. L'AI è realtà: cerchiamo di utilizzarla con la testa. Cerchiamo di sensibilizzare all'utilizzo parsimonioso e con un fine utile.
Si può provare a parlarne, a capire: so di essere ignorante in materia

emdavack@mastodon.uno · 2 pts · 129d
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