Già abbiamo il problema di sviluppatori ignoranti che si affidano a librerie che funzionano solo su dispositivi Google (perché chiamarli Android è fuorviante).
Adesso si aggiunge che non possiamo installare quello che ci pare sui cellulari se prima Google non ha approvato l'identità di chi pubblica.
C'è li vedo Google che approvano l'identità di un palestinese di Gaza o di un cinese che deve restare anonimo per via del suo governo.
«c’è una strettissima correlazione tra afflussi in massa, strategie di marketing e accessibilità — commenta Montani —. Chi ora si lamenta dovrebbe fare un esame di coscienza: si tratta di lacrime di coccodrillo, perché tutto questo è stato voluto e cercato.
[...]
è un modello che porta ricchezza per pochi e penalizza chi resta fuori.»
Soldi, soldi, soldi. Poco centra l'accesso facilitato.
Il fiume di "social media managers" dovrebbe reinventarsi in maniera radicale. Bisognerebbe trovare soluzioni innovative di pubblicità.
Vedo difficile tutto questo perché ci sono troppi soldi in gioco.
Quindi i "poteri" faranno in modo di accontentare gli animi con una migrazione, ma sarà verso una piattaforma dove è possibile pagare per fare pubblicità.
"The PDS, in many ways, fulfills a simple role: it hosts your account and gives you the ability to log in, it holds the signing keys for your data, and it keeps your data online and highly available"
@leo_mantooo@DigiDavidex@Hamster42 quando Zuck dice che "content will reach more people" intende dire che "advertisment will reach more people".
Su questo non ho ombra di dubbio.
Inoltre il content di Facebook è governato dell'algoritmo, si inventeranno un modo di farlo funzionare anche per chi segue dal fediverso.
Per questo riguarda EEE, 100% che lo faranno. Tempo 10-18 mesi e inizieranno ad esserci funzionalità su Threads che non funzionano bene con altri clienti ActivityPub e così via.
@informapirata
《Ma trovo molto bello che, in una quale misura, proprio le ultime e più sconvolgenti innovazioni della tecnologia digitale stiano ridando valore a qualcosa di molto antico, a ciò che solo le persone possono avere: il rapporto umano e il dialogo orale.》
Merita leggere questo articolo. Bello. Un visione realista e ottimista che non rinnega IAG ne la esalta all'inverosimile.
Già abbiamo il problema di sviluppatori ignoranti che si affidano a librerie che funzionano solo su dispositivi Google (perché chiamarli Android è fuorviante).
Adesso si aggiunge che non possiamo installare quello che ci pare sui cellulari se prima Google non ha approvato l'identità di chi pubblica.
C'è li vedo Google che approvano l'identità di un palestinese di Gaza o di un cinese che deve restare anonimo per via del suo governo.
Security by totalitarismo. :-(
@cybersecurity
@informatica
@Kurjak
«c’è una strettissima correlazione tra afflussi in massa, strategie di marketing e accessibilità — commenta Montani —. Chi ora si lamenta dovrebbe fare un esame di coscienza: si tratta di lacrime di coccodrillo, perché tutto questo è stato voluto e cercato.
[...]
è un modello che porta ricchezza per pochi e penalizza chi resta fuori.»
Soldi, soldi, soldi. Poco centra l'accesso facilitato.
@ambiente @societa
@informapirata @fediverso
Il fiume di "social media managers" dovrebbe reinventarsi in maniera radicale. Bisognerebbe trovare soluzioni innovative di pubblicità.
Vedo difficile tutto questo perché ci sono troppi soldi in gioco.
Quindi i "poteri" faranno in modo di accontentare gli animi con una migrazione, ma sarà verso una piattaforma dove è possibile pagare per fare pubblicità.
@informapirata @fediverso
Nel discorso "scappiamo da facebook" non sento parlare dei soldi.
Molte aziende spendono IMPORTANTI cifre in pubblicità su piattaforme chiuse come Google, Meta e TikTok.
Cosa succede al "costo di acquisizione" se passiamo a piattaforme libere senza pubblicità?
@lealternative @lmillucci @informapirata @informatica
Non ho letto articolo e non ho intenzione di leggerlo, perché non mi interessa cosa fa Zucco.
La domanda è: quanto ci vorrà prima che la pubblicità venga federata e arrivi a tutti quei boccaloni che hanno "scelto" di federare con Threads?
Dormo bene anche senza sapere la risposta.
@lealternative @lmillucci @informapirata @informatica
Sono sconvolto!
Come voi anche io questa proprio non me l'aspettavo.
Pensare che sono anche membri della Social Web Fundation.
🤣🤣🤣🫠😂
@informapirata
Meno male che non aggiorno mai i miei sistemi! 🥲
@informatica
@gazzettadelcadavere
Anche a me questo preoccupa.
@informapirata @pirati
@informapirata @aitech modelli linguistici INTELLIGENTI?
Sono solo grandi (LARGE) non intelligenti.
@informapirata @fediverso Completamente diverso dal concetto al quale ci siamo abituati con email e activitypub.
https://bsky.social/about/blog/02-22-2024-open-social-web
"The PDS, in many ways, fulfills a simple role: it hosts your account and gives you the ability to log in, it holds the signing keys for your data, and it keeps your data online and highly available"
https://docs.bsky.app/blog/self-host-federation
Ci ricordo che dietro c'è Jack Dorsey.
@poliverso @fediverso 💯
@poliverso @fediverso dove andate di bello?
@leo_mantooo @DigiDavidex @Hamster42 quando Zuck dice che "content will reach more people" intende dire che "advertisment will reach more people".
Su questo non ho ombra di dubbio.
Inoltre il content di Facebook è governato dell'algoritmo, si inventeranno un modo di farlo funzionare anche per chi segue dal fediverso.
Per questo riguarda EEE, 100% che lo faranno. Tempo 10-18 mesi e inizieranno ad esserci funzionalità su Threads che non funzionano bene con altri clienti ActivityPub e così via.
@informapirata
《Ma trovo molto bello che, in una quale misura, proprio le ultime e più sconvolgenti innovazioni della tecnologia digitale stiano ridando valore a qualcosa di molto antico, a ciò che solo le persone possono avere: il rapporto umano e il dialogo orale.》
Merita leggere questo articolo. Bello. Un visione realista e ottimista che non rinnega IAG ne la esalta all'inverosimile.
@kenobit
@enriconardelli @eticadigitale
@informapirata @paoloredaelli @queenny @informatica
La sicurezza informatica e come la sicurezza sul lavoro 30 anni fa. A nessuno interessa e a chi interessa non ha le risorse per implementarla.
Che paghi caro chi ha deciso di non fare sicurezza. Non lo sfortunato che ha fatto quello che era possibile.
@AAMfP @poliverso @informapirata
Poveracci!!
Me li vedo lì che girano in cerchio e fanno