@sposadelvento@informapirata@macfranc@giacomo@scuola Cosa succede se quello che "a tuo avviso spiega meglio" in realtà risulta di difficile / impossibile comprensione per i tuoi studenti? se per approfindire la stora di Pi greco nei secoli tralascia il teorema di pitagora? succede che loro si trovano in mano un mattone inutile e hanno buttato un anno di quella materia.
ha senso se sei un docente serio, sappiamo entrambi che purtroppo non lo sono tutti.
@informapirata@sposadelvento@macfranc@giacomo@scuola io non discuto la libertà di insegnamento, discuto la scelta del supporto a corredo.
la matematica di 2a media è uguale per tutti, per quale motivo se prendi 10 scuole medie avrai 17 libri di matematica di 2a media differenti?
@sposadelvento@macfranc@giacomo@informapirata@scuola questo è un'altro dei grandi misteri della vita (almeno per me): se il programma di una materia è (o quantomeno dovrebbe essere) ministeriale (leggi uguale per tutti) perché scuole diverse hanno libri di testo diversi, o peggio perché docenti diversi all'interno della stessa scuola hanno libri di testo diversi per la stessa classe / materia?
Non sarebbe più sensato libro di testo unico e eventualmente il docente integra con schede ad hoc?
@macfranc@giacomo@informapirata@scuola
ho premesso di non essere un educatore, accetto di buon grado tutte le critiche al mio ragionamento ... con qualche eccezione (rispondo a pezzi per limiti di caratteri di mastodon.uno)
"500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica?"
qui ti sbagli di grosso: qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni
@informapirata@scuola io non sono un educatore e di conseguenza la mia opinione a riguardo conta meno di zero, ma sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.
anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.
senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.
@informapirata@informatica@stefan perdona la provocazione, ma ... secondo questa logica dovremmo che so togliere il divieto di vendere alcolici, o sigarette, o riviste pornografiche ai minorenni, tanto trovano il modo di aggirare i divieti e ci arrivano ugualmente.
Come argomentazione mi sembra un po' fallace
@francommit@sposadelvento@informapirata@informatica potrei risponderti che il Ronaldo di turno lo devi pagare molto di più della onlyfans di giornata, ma in realtà l'aspetto costo è totalmente irrilevante ai fini del controllo dell'identità
@game@sposadelvento@sandropisano@informapirata@informatica
Saputo da altri, ho fatto gentilmente notare la cosa ai genitori del ragazzo (che conosco), senza chiedere punzioni, cazziatoni o altro, ma giusto per sensibilizzare.
La cosa fortunatamente è finita li.
@game@sposadelvento@sandropisano@informapirata@informatica
confermo in pieno.
esempio pratico: un compagno di mio figlio (12 anni, unico in classe senza telefono) neanche 2 giorni dopo aver ricevuto lo smartphone ha pubblicato un sondaggio sulla chat di classe "a voi sta simpatico [figlio di mrphelz] ? si / no" (chat di classe dove ovviamente sono dentro tutti tranne mio figlio).
@informapirata@game@sposadelvento@informatica posso anche essere d'accordo in linea di massima, tuttavia mi sembra una estrema semplificazione che non tiene conto di vari aspetti.
PRIMA devi avviare campagne massive di informatizzazione e sensibilizzazione (sia per gli adulti che per i bambini / ragazzi) e forse DOPO puoi pensare di mettere sanzioni (da capire poi su chi: se mio figlio accede a contenuti inadatti sul computer della scuola non posso essere certo io il responsabile)
@sposadelvento@game@sandropisano@informapirata@informatica
per i punti 1, 2 e 3 confermo
per il punto 4 non so dirti: c'è la possibilità di abilitare un filtro dei contenuti su youtube ma non so dirti quanto bene funzioni (mia figlia de facto non guarda mai youtube, è più da spotify e libri)
@sposadelvento@game@sandropisano@informapirata@informatica tecnicamente dai 13 (quantomeno l'ultima volta che ho controllato) il ragazzo potrebbe disabilitarlo autonomamente, non viene disattivato in automatico.
Se non fai nulla rimane attivo e funzionante.
Li poi sta a te genitore ragionare con tuo figlio. Mia figlia (15 verso i 16) ce l'ha ancora attivo, la decisione è stata concordata
@informapirata@game@sposadelvento@informatica potresti argomentare? Intendo, come legifereresti in aggiunta al divieto sé il divieto per te non è sufficiente dal punto di vista legislativo?
@informapirata@game@sposadelvento@informatica direi che proibendo per legge l'accesso a quei contenuti ai minori lo stato ha già stabilito che sono dannosi per una specifica categoria di persone, no?
@sposadelvento@game@sandropisano@informapirata@informatica è un po' più complicato di così, giusto un pelo ...
avrebbe senso se a) tutti lo facessero e e) se un bambino/ragazzo avesse accesso solo al suo dispositivo, ma sappiamo benissimo che non è così.
Nella classe di mio figlio (12 anni, 20 allievi), lui è l'unico senza smartphone; degli altri 19 forse 3 hanno un parental control abilitato.
@sposadelvento @informapirata @macfranc @giacomo @scuola Cosa succede se quello che "a tuo avviso spiega meglio" in realtà risulta di difficile / impossibile comprensione per i tuoi studenti? se per approfindire la stora di Pi greco nei secoli tralascia il teorema di pitagora? succede che loro si trovano in mano un mattone inutile e hanno buttato un anno di quella materia.
ha senso se sei un docente serio, sappiamo entrambi che purtroppo non lo sono tutti.
@informapirata @sposadelvento @macfranc @giacomo @scuola io non discuto la libertà di insegnamento, discuto la scelta del supporto a corredo.
la matematica di 2a media è uguale per tutti, per quale motivo se prendi 10 scuole medie avrai 17 libri di matematica di 2a media differenti?
@sposadelvento @macfranc @giacomo @informapirata @scuola questo è un'altro dei grandi misteri della vita (almeno per me): se il programma di una materia è (o quantomeno dovrebbe essere) ministeriale (leggi uguale per tutti) perché scuole diverse hanno libri di testo diversi, o peggio perché docenti diversi all'interno della stessa scuola hanno libri di testo diversi per la stessa classe / materia?
Non sarebbe più sensato libro di testo unico e eventualmente il docente integra con schede ad hoc?
@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
"Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua?"
non ho mai parlato di risorse online, non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet, quindi non vedo il problema
"Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?"
che a mio avviso non è necessariamente uno svantaggio, anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare
@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
ho premesso di non essere un educatore, accetto di buon grado tutte le critiche al mio ragionamento ... con qualche eccezione (rispondo a pezzi per limiti di caratteri di mastodon.uno)
"500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica?"
qui ti sbagli di grosso: qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni
@informapirata @scuola io non sono un educatore e di conseguenza la mia opinione a riguardo conta meno di zero, ma sono dell'idea che nel 2026 sia totalmente anacronistico andare ancora avanti a fare lezione con libri, quaderni, fotocopie, schede e compagnia bella.
anche solo dal punto di vista meramente logistico: con 500g di tablet hai tutto.
senza contare che potrebbe essere l'occasione per fornire ai ragazzi una giusta educazione digitale.
@anfibolo @cucina c'è un girone speciale dell'inferno per chi prepara e/o mangia quella pizza...
#sapevatelo
@informapirata @informatica @stefan perdona la provocazione, ma ... secondo questa logica dovremmo che so togliere il divieto di vendere alcolici, o sigarette, o riviste pornografiche ai minorenni, tanto trovano il modo di aggirare i divieti e ci arrivano ugualmente.
Come argomentazione mi sembra un po' fallace
@francommit @sposadelvento @informapirata @informatica potrei risponderti che il Ronaldo di turno lo devi pagare molto di più della onlyfans di giornata, ma in realtà l'aspetto costo è totalmente irrilevante ai fini del controllo dell'identità
@sposadelvento @betelgeuse93 @game @sandropisano @informapirata @informatica
@game @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica
ho valutato la cosa e ho preferito educare, ragazzo e genitori, cosa che cerco di fare ogni volta che posso nel mio gruppo di conoscenze (da genitore informatico).
una normale classe delle medie centinaia di messaggi li scambia in un'ora nelle giornate di magra ... 🤣 🤦♂️
@game @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica
Saputo da altri, ho fatto gentilmente notare la cosa ai genitori del ragazzo (che conosco), senza chiedere punzioni, cazziatoni o altro, ma giusto per sensibilizzare.
La cosa fortunatamente è finita li.
@game @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica
confermo in pieno.
esempio pratico: un compagno di mio figlio (12 anni, unico in classe senza telefono) neanche 2 giorni dopo aver ricevuto lo smartphone ha pubblicato un sondaggio sulla chat di classe "a voi sta simpatico [figlio di mrphelz] ? si / no" (chat di classe dove ovviamente sono dentro tutti tranne mio figlio).
@informapirata @game @sposadelvento @informatica posso anche essere d'accordo in linea di massima, tuttavia mi sembra una estrema semplificazione che non tiene conto di vari aspetti.
PRIMA devi avviare campagne massive di informatizzazione e sensibilizzazione (sia per gli adulti che per i bambini / ragazzi) e forse DOPO puoi pensare di mettere sanzioni (da capire poi su chi: se mio figlio accede a contenuti inadatti sul computer della scuola non posso essere certo io il responsabile)
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica
per i punti 1, 2 e 3 confermo
per il punto 4 non so dirti: c'è la possibilità di abilitare un filtro dei contenuti su youtube ma non so dirti quanto bene funzioni (mia figlia de facto non guarda mai youtube, è più da spotify e libri)
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica tecnicamente dai 13 (quantomeno l'ultima volta che ho controllato) il ragazzo potrebbe disabilitarlo autonomamente, non viene disattivato in automatico.
Se non fai nulla rimane attivo e funzionante.
Li poi sta a te genitore ragionare con tuo figlio. Mia figlia (15 verso i 16) ce l'ha ancora attivo, la decisione è stata concordata
@informapirata @game @sposadelvento @informatica potresti argomentare? Intendo, come legifereresti in aggiunta al divieto sé il divieto per te non è sufficiente dal punto di vista legislativo?
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è proprietario, vero, ma se lo imposti (magari in coppia con un dns che ti faccia anche da filtro) fa il suo lavoro piuttosto bene.
@informapirata @game @sposadelvento @informatica direi che proibendo per legge l'accesso a quei contenuti ai minori lo stato ha già stabilito che sono dannosi per una specifica categoria di persone, no?
@sposadelvento @game @sandropisano @informapirata @informatica è un po' più complicato di così, giusto un pelo ...
avrebbe senso se a) tutti lo facessero e e) se un bambino/ragazzo avesse accesso solo al suo dispositivo, ma sappiamo benissimo che non è così.
Nella classe di mio figlio (12 anni, 20 allievi), lui è l'unico senza smartphone; degli altri 19 forse 3 hanno un parental control abilitato.