Probabilmente la mia critica è stata fraintesa. Qui nessuno ha messo in dubbio l'utilità e le novità che emergono da questo studio. Il problema invece è il modo col quale gli articolisti riassumono i risultati, cioè come lo raccontano. E se i ricercatori approvano, allora sono complici.
Se ometti di scrivere espressamente che non esistono nessi di causalità, caro articolista, stai facendo il furbo. Stai cercando di far intendere, come vera, una falsità che non hai voluto chiarire esplicitamente. Questo è un subdolo comportamento comunicativo abbastanza noto a chi ha familiarità col marketing.
Anche in questo caso, secondo me, si rischia di contribuire a una diseducazione scientifica creata da giornalisti e ricercatori in cerca di scoop o fama, attraverso il loro non saper (o non voler) distinguere espressamente tra causalità e correlazione statistica.
Chi guarda molta TV potrebbe farlo come conseguenza di problemi di solitudine, di asocialità, o di altro tipo. Una o più di queste problematiche preesistenti, potrebbe essere la vera causa di questa sorta di atrofia celebrale riscontrata 20 anni dopo l'inizio del test. Dunque in realtà non ci sono prove scientifiche che la causa sia nell'uso del televisore in sé, come invece l'articolo lascia intendere subdolamente.
Peccato. Sarebbe interessante capire le ragioni per le quali questa cellula sintetica riesce a duplicarsi solamente per poche volte e si interrompe dopo cinque generazioni.
Se potesse duplicarsi senza fermarsi, potrebbe evolversi e pian piano potrebbe risolvere tutti i problemi di adattamento ambientale.
Prima o poi potrebbe imparare a regolare il metabolismo, a smaltire i rifiuti (che intanto sarebbero ampiamente diluiti nel citoplasma in caso di rapida duplicazione) e anche a dipendere meno dalle sostanze nutritive specifiche nella quale è immersa.
Interessante,
ma non sarebbe più semplice se si riuscisse a "ricostruire" i telomeri, forzando le cellule staminali vecchie a riprodurre copie nuove di sé stesse?
Queste copie nuove non dovrebbero possedere telomeri nuovi? O no?
Altrimenti come si spiega che un ovulo fecondato possa essere in grado di generare tantissime staminali con telomeri giovani e sani?
Dovremmo avere il coraggio di ammetterlo una volta per tutte:
l'istinto di appartenenza è alla base di tutti i conflitti o le guerre tra primati, uomo compreso.
Probabilmente la mia critica è stata fraintesa. Qui nessuno ha messo in dubbio l'utilità e le novità che emergono da questo studio. Il problema invece è il modo col quale gli articolisti riassumono i risultati, cioè come lo raccontano. E se i ricercatori approvano, allora sono complici.
Se ometti di scrivere espressamente che non esistono nessi di causalità, caro articolista, stai facendo il furbo. Stai cercando di far intendere, come vera, una falsità che non hai voluto chiarire esplicitamente. Questo è un subdolo comportamento comunicativo abbastanza noto a chi ha familiarità col marketing.
Anche in questo caso, secondo me, si rischia di contribuire a una diseducazione scientifica creata da giornalisti e ricercatori in cerca di scoop o fama, attraverso il loro non saper (o non voler) distinguere espressamente tra causalità e correlazione statistica.
Chi guarda molta TV potrebbe farlo come conseguenza di problemi di solitudine, di asocialità, o di altro tipo. Una o più di queste problematiche preesistenti, potrebbe essere la vera causa di questa sorta di atrofia celebrale riscontrata 20 anni dopo l'inizio del test. Dunque in realtà non ci sono prove scientifiche che la causa sia nell'uso del televisore in sé, come invece l'articolo lascia intendere subdolamente.
Quindi il titolo corretto sarebbe dovuto essere:
"Cosa funziona contro prurito e infiammazione dopo le punture di zanzara".
Peccato. Sarebbe interessante capire le ragioni per le quali questa cellula sintetica riesce a duplicarsi solamente per poche volte e si interrompe dopo cinque generazioni.
Se potesse duplicarsi senza fermarsi, potrebbe evolversi e pian piano potrebbe risolvere tutti i problemi di adattamento ambientale. Prima o poi potrebbe imparare a regolare il metabolismo, a smaltire i rifiuti (che intanto sarebbero ampiamente diluiti nel citoplasma in caso di rapida duplicazione) e anche a dipendere meno dalle sostanze nutritive specifiche nella quale è immersa.
Interessante, ma non sarebbe più semplice se si riuscisse a "ricostruire" i telomeri, forzando le cellule staminali vecchie a riprodurre copie nuove di sé stesse?
Queste copie nuove non dovrebbero possedere telomeri nuovi? O no? Altrimenti come si spiega che un ovulo fecondato possa essere in grado di generare tantissime staminali con telomeri giovani e sani?
Dovremmo avere il coraggio di ammetterlo una volta per tutte: l'istinto di appartenenza è alla base di tutti i conflitti o le guerre tra primati, uomo compreso.