È già finita l’era dell’intelligenza artificiale open source?
Le aziende vogliono lavorare su modelli addestrati da altri per sviluppare soluzioni chiuse, un po' perché non vogliono che gli oligopolisti si impadroniscano dei propri dati privati, un po' per ragioni di profitto. Ma nessuna azienda ha addestrato i propri modelli su dati prodotti internamente.
(grazie a @noccioletta per la segnalazione)
5 Comments
Gert@qoto.org · 2 pts · 2y
@informapirata @noccioletta @aitech Per addestrare ChatGPT è stato utilizzato un numero di GPU dell’ordine di 10^4 (https://towardsdatascience.com/how-25-000-computers-trained-chatgpt-11104686a24d?gi=c14a164238da#:~:text=Lambda%20Labs%20estimated%20that%20training,in%20a%20matter%20of%20days). Le GPU utilizzate sono le NVIDIA A100 dal costo di circa 10^4$ ciascuna. La dimensione del dataset per la fase di training va da 1 a 100 terabyte.
Per addestrare un algoritmo di AI generativa che possa competere con quelli creati dalle Big Tech quindi servirebbe:
✓ una spesa dell’ordine di 10^8$ (100 milioni di dollari), solo per avere la “materia prima”;
✓ un dataset omnicomprensivo di dimensioni comprese tra 1 e 100 terabyte;
✓un algoritmo con numero di parametri dell’ordine di 10^11 (GPT-3.5) o 10^12 (GPT-4).
Temo quindi che le AI generative opensource fatte in casa siano irrealizzabili. Più semplicemente si usano le API di OpenAI o simili per interfacciarle graficamente e spacciarle come innovazione.
Il fine tuning invece, cioè riadattare un modello pre-esistente per scopi diversi e specifici, è più praticabile e con costi sostenibili.
pierobosio@soc.bosio.info · 1 pts · 2y
@informapirata @noccioletta @aitech
Sì, per il funzionamento di queste AI generative di immagini o testi o video occorrono modelli di dati su cui addestrare gli algoritmi, altrimenti queste AI non generano un tubo. Un limite è dato anche dalla potenza dell'hardware delle cpu e soprattutto delle gpu. La tendenza, probabilmente, sarà poi quella di sfruttare l'hw dell'utente nel calcolo distribuito se si vorrà mantenere una Ai open source condivisa.
https://stable-diffusion-art.com/models/
Gert@qoto.org · 1 pts · 2y
fannylupidevi@mastodon.social · 1 pts · 2y
@informapirata @noccioletta @aitech intelligenza artificiale e il bussisnes del presente fa gola a tutti
informapirata@mastodon.uno · 1 pts · 2y
cc @ed
@aitech
ed@social.opensource.org · 1 pts · 2y
informapirata@mastodon.uno · 1 pts · 2y
@ed ah... pensavo che avendo citato una tua intervista avesse anche parlato con te! 😅
Comunque non conosco Puliafito, ma è il direttore di Slow News ed è su LinkedIn e Twitter
@aitech
ed@social.opensource.org · 1 pts · 2y