damtux

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certo, fair use. E sono d'accordo sul parrucchiere.

Scendo ancora sul pratico in modo da far capire di cosa stiamo parlando. Una pasticceria che conosco (in una piccola cittadina sotto i 10000 abitanti) spende quasi 1000€ al mese di social, solo per avere visibilità (non ha più di 200-300 followers su Insta)....fa circa 8-10 post al mese e spendendo così per produrre contenuti professionali e per pubblicizzarli probabilmente pensa sia sufficiente. Il posto è sempre molto frequentato in effetti ma non penso che i social siano stati così determinanti, visto che è un'attività storica avviata ancora dalla generazione precedente.

Alcuni ragionamenti:

  • i 1000€ a me sembrano un tassa autoimposta, probabilmente evitabile e sicuramente almeno parzialmente reinvestibile in attività più "proficue" e pratiche
  • una parte di quella tassa potrebbe avere un utilizzo sicuramente migliore se destinata a sostenere il fediverso
  • è difficilmente ipotizzabile tornare a non avere una presenza nei social, come 10 anni fa, visto che l'80% di persone si aspetta ormai di trovarli. E quindi se social devono essere, almeno prendere in considerazione il Fediverso
  • le persone si aspettano di ricevere news su eventi, prodotti/servizi, orari di apertura tramite canali social o canali/stati Whatsapp/Telegram (e/o sito web e/o Maps?)

@macfranc@poliversity.it @elettrona@poliversity.it

primo e secondo punto....comprendo ed è condivisibile!

E' ciò che intendo con il mio post: credo sia giunta l'ora di parlarne come community italiana e del fediverso nella sua interezza.... e decidere come e cosa fare per coinvolgere servizi e attività di prossimità.

(Nel mio post gemello di questo fatto nella community Fediverso di Diggita) Kenobit diceva che forse non ha senso avere pagine promozionali nei social per le attività, e posso condividerne il motivo, ma mi riferisco ad un utilizzo più pratico che pubblicitario in senso stretto.

Il cliente che è interessato a saperne di più su cosa mangia ad esempio (per i prodotti di un panificio) oppure che cerca info sugli orari di apertura aggiornati, di solito non ha queste informazioni in negozio (e magari per controllare gli orari non ci va apposta). Se l'attività utilizzasse un profilo nel fediverso (+ magari il proprio sito web) potrebbe tecnicamente anche evitare altri strumenti chiusi come canali e stati whatsapp, pagine Aggiornamenti e Info su Google Maps, ecc

Sì, intendo pagine aziendali tipo Facebook o Instagram (senza vendita diretta di prodotti/servizi). Pagine dove ci sono post, foto o video che raccontano cosa si fa e si produce e dove si comunicano in caso novità produttive o orari di apertura.

Non mi riferisco alle About us, perché per quel caso preferisco il vecchio caro sito web, magari con sezione Blog.

Anzi in realtà ho in mente una compenetrazione tra sito web e fediverso, stile plugin WP come vedo scritto qui sotto (grazie @macfranc@poliversity.it )

Per pagina intendo un profilo/account (Mastodon, Pixelfed, ecc) o anche una community del Threadiverse (Lemmy, Piefed, forum).

Spiego meglio ciò a cui penso.

Attività artigiane

Intendo anche in senso ampio e non necessariamente "artistiche"... ad es. panificatori, parrucchieri, meccanici, ecc...

Iniziare ad educare clienti e nuovi interessati a seguirci su altre piattaforme credo possa servire anche a diffondere il fediverso.

Utilizzo

Sto pensando alla semplice diffusione di conoscenza su determinati processi o la comunicazione di aggiornamenti su orari di apertura e novità.

In questo senso può essere intesa come alternativa anche agli "aggiornamenti e info" dalle attività su Maps e a canali, stati Whatsapp o altri mezzi "chiusi" di comunicazione.

https://mangrove.reviews/ L'ho provato circa 1 anno fa, lasciando 2 recensioni, e non mi è sembrato affatto male. L'esperienza è simile ad altri servizi di recensioni. Forse l'unica differenza è che non si poteva (ancora?) caricare foto o media dei luoghi recensiti.....e non si poteva selezionare la lingua del proprio commento. Era un po' grezzo sotto questo punto di vista ma funzionale.

sì, non dico che non lo sia ma nel breve termine un costo più alto può anche significare altro, come maggiori investimenti sull'infrastruttura, tasse rialzate (non sono andato a vedere questi casi nel dettaglio) o variazioni domanda/offerta. E' vero che la Germania non è tra i best performers e si posiziona abbastanza in fondo alla classifica però penso sempre che i confronti vadano fatti tra pari (o quasi). I paesi scandinavi non sono paragonabili direttamente alla Germania visto la diversa geografia (ed estensione) del territorio e specialmente la popolazione molto inferiore (e concentrata molto nelle città).

  • Danimarca: La popolazione della Danimarca è di circa 5,8 milioni di abitanti.
  • Norvegia: La popolazione della Norvegia è di circa 5,4 milioni di abitanti.
  • Svezia: La popolazione della Svezia è di circa 10,4 milioni di abitanti.
  • Finlandia: La popolazione della Finlandia è di circa 5,5 milioni di abitanti.
  • Islanda: La popolazione dell’Islanda è di circa 360.000 abitanti.

La Francia è già abbastanza paragonabile ma non ha spento le sue centrali nucleari, che le danno un bel vantaggio sul costo.