GaMe

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@mau @aitech Sul tema compressione, tempo fa avevo salvato questo articolo di Ted Chiang: https://www.newyorker.com/tech/annals-of-technology/chatgpt-is-a-blurry-jpeg-of-the-web

Un passaggio che avevo sottolineato:

"Since 2006, an A.I. researcher named Marcus Hutter has offered a cash reward—known as the Prize for Compressing Human Knowledge, or the Hutter Prize—to anyone who can losslessly compress a specific one-gigabyte snapshot of Wikipedia smaller than the previous prize-winner did. [...] Hutter believes that better text compression will be instrumental in the creation of human-level artificial intelligence, in part because the greatest degree of compression can be achieved by understanding the text."

@mrphelz @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica e potresti tranquillamente fare causa ai genitori. Hai fatto bene a non farlo, perché non aiuta i compagni a crescere, ma io trovo che ci sia una generale sottovalutazione dei problemi.

Da quello che ho potuto vedere, una normale classe delle medie può scambiare centinaia di messaggi al giorno. (Quasi quanto noi in questo thread ;-) )

@mrphelz @sposadelvento @sandropisano @informapirata @informatica per i video di YouTube dovrebbe entrare in gioco il filtro di YouTube stesso. Il problema più grande è whatsapp e simili, credo. Non solo per i contenuti a cui possono essere esposti, ma anche per un uso improprio da parte dei minori stessi (tipo ritrovarsi nei panni di un cyberbullo senza rendersene conto).

@mrphelz

Io sarò nella tua situazione tra qualche anno, ma già vedo che fra pochissimo dovrò iniziare a lottare perché tutti i compagni avranno lo smartphone in prima media e faranno iscrivere i figli a whatsapp perché... tanto che può succedere di male?

Quindi sono d'accordo che non si può lasciare solo ai genitori (anche perché non è di banale gestione neanche per genitori con competenze informatiche), ma io sono più favorevole a una sensibilizzazione e informazione che parta anche dalla scuola, piuttosto che a una misura di controllo invasivo di tutta la popolazione.

@sandropisano @sposadelvento @informapirata @informatica

@mrphelz @sandropisano @sposadelvento @informapirata @informatica

Ma il blocco totale dei social per i minorenni è proprio quello che sta avvenendo:

- https://www.ilpost.it/2026/02/04/spagna-proposta-legge-divieto-social-media-adolescenti/
- https://www.ilpost.it/2025/12/09/australia-divieto-social-media-minori-16-anni/
- https://www.ilpost.it/2025/10/08/danimarca-proposta-legge-divieto-social-network-minori-15-anni/

E tutti più o meno chiedono ai social media di farsi carico di verificare l'età.

Al contrario il parental control lascia anche discrezionalità al genitore di decidere come regolarsi con il proprio figlio. È possibile già ora bloccare l'installazione di un app per lo smartphone dei propri figli.

@mau

Ti proponevo questa teoria perché la teoria di Penrose prova a spiegare il fenomeno della coscienza come fenomeno quantistico del cervello umano. Chiaramente secondo questa definizione la coscienza può essere solo un fenomeno legato al cervello.

Premesso che non credo si possano definire coscienti gli LLM, ma se vogliamo comunque porci il problema, una teoria come quella dell'informazione integrata (che tra parentesi è considerata pseudoscienza da un certo numero di scienziati) può aiutare a passare dal cervello fisico a un generico sistema che elabora informazioni, come LLM o computer in genere.

Non credo però che un LLM sia riduzionista. Come possiamo spiegare un fenomeno come Chain of Thought in modo riduzionista? Questo e altri secondo me sono comportamenti emergenti.

@aitech

@mad7 Io da circa un mese sono passato a Le Chat di Mistral: https://chat.mistral.ai/chat
Motivo simile: Mistral è europea e dovrebbe usare solamente cloud europeo.

Lo uso in sostituzione di ChatGPT *free* per uso personale (piccole ricerche, proof read, suggerimento di comandi Linux, debugging, scouting di software/soluzioni tecniche ...). In questo scenario per me è alla pari come qualità e esperienza generale. Non è detto che lo sia nella versione Pro.

@pierobosio

Che Piracy Shield sia un abominio non è neanche in discussione. Sono d'accordo. E di solito non si parla neanche di CDN, ma di DNS. Ma facciamo fatica a capire esattamente il contenuto di questa richiesta specifica, perché non si trovano informazioni.

Però ci sono attori italiani (gli internet service provider) che ottemperano alle richieste di Piracy Shield.

Ora le cose sono due: o togliamo Piracy Shield (favorevole!), oppure Prince deve spiegare nel dettaglio perché non può dare seguito alla richiesta. E a quel punto avrà la mia simpatia.

Perché se lui lotta al posto nostro contro la censura e noi lottiamo al posto suo per difendere (cosa esattamente?) è un mondo al contrario.

@informapirata @DataKnightmare @informatica

@informapirata

Leggendo la notizia giorni fa avevo immaginato che Whatsapp si fosse riservata la possibilità di aggiungere un dispositivo collegato senza segnalarlo nel client. Tanto per intenderci, quando collego web.whatsapp.com posso accedere da browser a tutti i messaggi che mi arrivano sul cellulare. Ovviamente quando lo faccio devo approvare da cellulare. Se Whatsapp avesse previsto un modo per aggirare questa approvazione esplicita, magari riservato al team di supporto, sarebbe un meccanismo quasi invisibile analizzando il codice dell'app e compatibile con la dinamica descritta.

Non dico che stia succedendo questo ovviamente (probabilmente no!), ma che non mi focalizzerei su lacune dell'algoritmo di criptazione.

@informatica

@informapirata

Io la vedo così: se Cloudflare avesse detto "riconosco che l'IP è illegale, vorrei collaborare ma non riesco con queste tempistiche, sono a disposizione per trovare una soluzione alternativa", per me sarebbe stata una posizione costruttiva.

Se Cloudflare avesse detto: non è giusto che chiedi a me di intervenire mentre il DNS di Google non ha oneri, avrei potuto capire. Sempre che il blocco fosse sul DNS e non sulla CDN, per me non è chiaro questo punto. E anche in questo caso sarebbe da capire su Cloudflare fosse authoritative o meno per il dominio segnalato.

Però ricordiamoci che l'Italia è un paese che ha bloccato www.gutenberg.org. Facciamo le battaglie di libertà per le cause giuste, non per il pezzotto.

@Kir @informatica

@informapirata @Kir @informatica
In realtà non ha dato nessuna opinione tecnica, ha solo detto "non si può fare", aggiungendo analogie vaghe sul togliere la corrente a un'intera città per punire un illecito.

Analogie più calzanti sono le blacklist di indirizzi IP da cui parte spam email (che vengono bloccati impietosamente fregandosene degli usi legittimi) e la moderazione di contenuti sulle piattaforme (i video dei gol vengono rimossi da X immediatamente).

È successo in passato che Piracy Shield spegnesse servizi come Google Drive, per cui è evidente che l'Italia deve smettere di usare questo strumento.

Ma io non ho ancora capito il motivo contingente che a impedito a Cloudflare di intervenire in questo specifico caso. Forse me lo sono perso io.