YouTube blocca un video critico per il controllo della chat nell'UE
Un episodio di un podcast finlandese che aveva osato affrontare le preoccupazioni relative alla sorveglianza di massa delle conversazioni online dei cittadini dell'UE è stato rimosso dal colosso tecnologico per gli utenti residenti nell'Unione Europea.
https://europeanconservative.com/articles/news/youtube-blocks-chat-control-critical-video-in-the-eu/
33 Comments
giorgiosarto@poliversity.it · 1 pts · 25d
@informapirata @privacypride Google Gemini mi ha fatto comunque il favore di riassumere il video
Ecco un riassunto dettagliato e strutturato dell'intervista a Peter Sund, direttore generale di Kyberala ry (l'associazione finlandese per la tutela e lo sviluppo del settore della sicurezza informatica), incentrata sulla controversa proposta di legge europea nota come CSAM (o Chat Control).
Il Tema Centrale: Il Regolamento CSAM
La proposta di legge dell'Unione Europea nasce con l'intento — eticamente indiscutibile — di prevenire e contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online (CSAM - Child Sexual Abuse Material). Tuttavia, Sund spiega che il modo in cui la legge è strutturata la trasforma in un vero e proprio "Cavallo di Troia" per la sorveglianza di massa [00:44].
Sund riassume la situazione citando il celebre adagio: "La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni" [01:18].
I Punti Critici della Proposta
1. La fine della crittografia end-to-end (E2EE)
2. Il "Client-Side Scanning" (Scansione sul dispositivo)
Poiché eliminare direttamente la crittografia ha sollevato enormi proteste, l'attenzione si è spostata su un meccanismo altrettanto invasivo: installare un "componente di monitoraggio" direttamente sui dispositivi degli utenti [18:25].
Perché la legge viene definita inefficace e pericolosa
Secondo Sund, il regolamento presenta tre problemi fondamentali [02:26:25]:
Riflessione sul confine tra Pubblico e Privato
Nella parte finale dell'intervista, Sund e l'intervistatore allargano il focus a una riflessione filosofica e sociologica su dove finisca la competenza dello Stato e dove inizi la libertà individuale [02:23:35]. Viene discussa la tendenza dello Stato moderno a voler "proteggere gli individui da se stessi" (regolando comportamenti personali o abitudini di vita come il consumo di sostanze o persino di zuccheri) [02:24:56], evidenziando il paradosso di come si tenda a sacrificare fette sempre più grandi di privacy in nome di una sicurezza assoluta che, di fatto, è impossibile da raggiungere tecnicamente.
queenny@devianze.city · 1 pts · 25d
@informapirata che strano... Proprio quel video lì 🤡
@privacypride
DigiDavidex@mastodon.uno · 1 pts · 25d
elCelio@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@informapirata @privacypride
Io riesco a vedere il video senza VPN (basta cambiare le impostazioni dell'account).
Se Youtube avesse ricevuto una rchiesta legale, dovrebbe bloccarmi comunque.
In mancanza di risposta da Youtube sulle motivazioni, non mi azzardo a dire niente. 🤔
[Può anche essere che chi gestisce il canale abbia bloccato l'accesso al video agli utenti europei...]
giorgiosarto@poliversity.it · 1 pts · 25d
@elCelio cosa c'entra? Il risultato è comunque che il 99% degli utenti non lo può vedere
@informapirata @privacypride
elCelio@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@giorgiosarto
C'entra che potrebbe non essere stato Youtube, ma chi ha pubblicato il video.
Come dice l'articolo, chi ha pubblicato il video ha il diritto di sapere il perché del blocco. Ma non trovo dichiarazioni da parte loro.
@informapirata @privacypride
giorgiosarto@poliversity.it · 1 pts · 25d
@elCelio molto difficilmente un autore (che monetizza dai suoi video) bloccherebbe a mano e singolarmente tutti e 27 i Paesi dell'Unione Europea lasciando il video libero nel resto del mondo.
Più facile che gli sia arrivata una richiesta di rimozione legale "locale" applicata probabilmente da YouTube in conformità con il Digital Services Act o a seguito di segnalazioni di enti regolatori europei.
E' evidente che questa non possa essere una scelta del podcaster
@informapirata @privacypride
queenny@devianze.city · 1 pts · 25d
@elCelio quali impostazioni? Come vanno cambiate?
@informapirata @privacypride
elCelio@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@queenny
Cambi la località nelle impostazioni.
@informapirata @privacypride
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@informapirata @privacypride
bisogna cominciare a fare sul serio con peertube.
Anzi, bisogna che comincino, io non sono uno youtuber, sono un sistemista.
Ci vuole tanto lavoro e capacita' per fare buoni video
DigiDavidex@mastodon.uno · 1 pts · 25d
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@DigiDavidex @informapirata @privacypride
penso che #peertube soffra un po dell'assenza di istanze per il grande pubblico, e il fatto che non ci siano, fa pensare che fare selfhost di video sia troppo pesante / oneroso.
In realtà è sorprendentemente leggero perché nel momento che guardi un video, diventi un ripetitore p2p per altri che lo stessero vedendo nello stesso momento.
Io ne ho messo uno di prova a casa per giocare ma non ho niente da caricare, faccio da ripetitore a video di altre istanze
DigiDavidex@mastodon.uno · 1 pts · 25d
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@DigiDavidex @informapirata @privacypride
se hai esperienza di self-hosting con linux a casa, e hai una linea decente, penso sia affrontabile.
https://joinpeertube.org/en/_US/faq#should-i-have-a-big-server-to-run-peertube
io ho https://peertube.sironi.xyz/
su un container proxmox, a casa ho una linea 500/500 (purtroppo con l'ultima parte in rame)
DigiDavidex@mastodon.uno · 1 pts · 25d
desoter@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@DigiDavidex @luca @informapirata @privacypride non so se conosci YunoHost, ottimo per iniziare self hosting abbastanza guidato. Se non sbaglio nel catalogo delle app gestite c'è PeerTube
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@DigiDavidex @informapirata @privacypride
sinceramente, lascia perdere.
E' un bellissimo hobby mettere su magari un web server.
Non comincerei con un server peertube , ecco
gazzettadelcadavere@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@luca @DigiDavidex @informapirata @privacypride Per fare un test serio dovresti caricare dei porno, così puoi valutare le prestazioni. Del server intendo...
mario@snac.sabatino.cloud · 1 pts · 25d
@gazzettadelcadavere@mastodon.uno @luca@sironi.xyz @DigiDavidex@mastodon.uno @informapirata@mastodon.uno @privacypride@feddit.it quando sei pronto gira il link che così lo proviamo 😀DD
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@mario
Questa discussione sembra essere andata in vacca 🙂.
Le prestazioni, quelle del server intendo, sono buonissime.
E' letteralmente possibile usare una connessione di casa per condividere video.
Dipende, sempre il server, da come lo si usa.
Se pubblichi un video che viene visto da dieci persone, una dopo l'altra, consumerai più banda rispetto a venti persone che guardano e partecipano 🙂 assieme.
Come emule e torrent.
il problema, come per tutte le altre realtà del fediverso è che servono fornitori di servizi peertube professionali e non è detto che troverebbero un mercato.
Io conosco solo @_elena , @kenobit e @simone che si ospitano i loro contenuti video, direi che sono persone eccezionali
@gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride
luca@sironi.xyz · 1 pts · 25d
@mario @_elena @kenobit @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride
(nel senso che fanno eccezione, non è una cosa che si può chiedere ai videomaker di fare come alternativa a caricare un contenuto su una big tech)
kenobit@livellosegreto.it · 1 pts · 25d
@luca @mario @_elena @simone @gazzettadelcadavere @DigiDavidex @informapirata @privacypride
Discorso interessante. Al momento è difficile, ma secondo me il futuro è la decentralizzazione, anche per content creator (che non sarebbe più content). Peertube è un caso interessante perché è perfetto per i progetti individuali o di gruppi ma è un po' debole come "grande istanza pubblica" dove si crea un problema di qualità, spazio e moderazione.
DigiDavidex@mastodon.uno · 1 pts · 25d
simone@s.quiete.eu · 0 pts · 25d
@luca
Io ho ben 2 canali aperti e attivi su peertube. Sarà che l'istanza la gestisco io, ma sinceramente è tanto lavoro per... Nulla.
Sto meditando di passare tutto su peertube.uno a fine anno, ma per ora è più no che si, resterò solo su YT.
Su qualsiasi istanza PT resterebbe comunque il problema di dover caricare tutto "in doppio", per poi ricevere 3 visualizzazioni e zero commenti.
È vero che i video si fanno per divulgazione, almeno al mio livello, ma se funziona che parlo con me stesso, tanto vale farlo allo specchio.
In altre parole, PT fa passare un po' la voglia... Commento brutale il mio, ma è cosi.
Forse il fediverso non è per tutti i contenuti (perché vedo che i canali linux ad esempio vanno più forte).
Ci può stare che certi argomenti non interessino, ma allora è inutile forzare la mano, la realtà è che chi crea i contenuti in quel caso si stanca e va altrove.
@informapirata @privacypride
quoll@mastodon.uno · 0 pts · 24d
@simone
Secondo me questo è un po' un problena di tutto il Fediverso. Su certi argomenti (sopratutto fuori dal mondo anglofono) ancora non si è formata una "massa critica" tale da innescare delle conversazioni.
@luca @informapirata @privacypride
simone@s.quiete.eu · 1 pts · 24d
@quoll
Si. Ed d è anche vero che, per sua natura, ruota attorno a cose abbastanza settoriali (purtroppo), come open source, privacy, eccetera, mentre c'è meno interesse per contenuti come i miei che (ho la sensazione) siano percepiti come frivoli, di scarso valore.
@luca @informapirata @privacypride
giorgiosarto@poliversity.it · 1 pts · 25d
@informapirata nell'articolo manca il link: https://youtu.be/dGaQCcwnwb0
@privacypride
alrt84@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@informapirata @privacypride la cosa più preoccupante è l'indifferenza delle persone per questi temi (e non solo).
andre123@snowfan.it · 1 pts · 25d
mattiagiovanetti@mastodon.uno · 1 pts · 25d
@informapirata @privacypride Ed infatti youtube sarebbe da abbandonare, avendo aperto un account su peertube e caricano da entrambe le parti noto una maggiore attenzione a quello che faccio su peertube, per youtube i miei video non sono di interesse, e data la vergognosa censura forse è davvero il caso di svuotare per l'ennesima volta quel canale e abbandonare definitivamente la piattaforma, così come per facebook e istagram, ormai strumenti discutibili.