@L_Alberto@attualita se il paradosso fosse solo per l'energia! Pare che nella zona della convention di Dallas, Texas, l'app Grindr (sistema di dating, anzi, avventure occasionali per maschi omosessuali con geolocalizzazione), ci sia stato un picco di accessi dalle zone circostanti l'evento. Chissà perché.
@RinaldoGiorgetti@videogiochi ma audiogames è un altro discorso, quello è un sito dove ci sono giochi specifici -anche senza grafica- roba fatta apposta, in alcuni casi neanche sviluppata più
@nextredblog@simone@eticadigitale@informapirata Su questo siamo sulla stessa linea. Io per ovvi motivi ho tutti i giorni da vicino la cosiddetta "computer vision" ma è tutt'altro che affidabile o controllabile 100/100.
@simone@nextredblog@eticadigitale@informapirata il problema è tutto quello che ci va dietro. Il pentagono, la casa bianca, ecc. Ma soprattutto che l'onu in tutto questo non ha (ancora) preso una posizione netta.
@nextredblog@eticadigitale@simone@informapirata Il discorso è: questo strumento, può farlo. Può monitorare non solo chi fa del male ma anche chi protesta pacificamente per qualunque motivo. Se questa roba non viene regolamentata un attimino, finisce nelle mani sbagliate e bona! E se a un poliziotto disgraziato capita in mano un'arma da fuoco, il danno è grave ma relativamente circoscritto. Becchi lui, e in teoria si chiude il discorso. Qua però ci sono strumenti predittivi, calcoli, computer vision, tutta una serie di strumenti complessi che possono portare a rischi enormi
@raster@sitiweb@sicurezza Il problema dell'EU è che pur non volendo (a quanto pare) "interferenze esterne" sta sempre più prendendo piede l'estrema destra pure qui. Perciò tra poco, temo che sarà più facile trovare il modo di farsi un giornale audio su chiavette o cartaceo, rispetto a un sito web. Io estremizzo, ma bisogna essere pronti a tutto.
@margarit@attualita@eneasuper@BiDiMedia Per quello dico: è umano, avere i bei ricordi. La trappola della nostalgia però non è il ricordo di per sé, è il materiale che terze persone confezionano a riguardo.
Negli anni 90 ci si rispettava di più? Spoiler: si faceva gli stronzi lo stesso, in modo meno visibile
@eneasuper@attualita@BiDiMedia Sì, ok, ci siamo capiti sul discorso "boomer"; d'altronde, la trappola della nostalgia "quanto era bello il passato" la viviamo in tv, sui canali youtube, sui social commerciali chi li frequenta, ed è assolutamente umano sospirare pensando a quando non dovevi "pensare a certe cose", eri sicuro che nessuno te le toccava...
Giovani estremisti di destra? In Spagna, Francia, Germania, Italia è pieno; l'incertezza economica e politica che stiamo vivendo porta chi si sente particolarmente disilluso, a credere nell'"uomo forte" come segno di stabilità. Basta guardare con Meloni.
Ci vuole una sinistra meno divisa, e con degli obiettivi comuni altrimenti l'estrema destra va ancora più su. La disillusione crea rabbia.
@eneasuper@attualita@BiDiMedia Boomer il cavolo! C'ho esattamente quell'età lì - 46-. Questa è gente che ha fatto l'infanzia e adolescenza tra gli 80 e i 90, quindi, se dovessimo guardare proprio lo "schema" delle generazioni, saremmo tra generazione X e millennial - i boomer sono dal 1946 al 1964.
Ma tabelle generazionali a parte, io temo che ci sia una sorta di disillusione collettiva che dovrebbero un po' tutti ascoltare.
Quelli che avevano 15, 16 anni all'età mia, anche se ora si fa il verso a J Ax dicendo "quanta nostalgia degli anni 90", hanno vissuto con "attenzione qui attenzione lì", l'AIDS portava via i nostri coetanei come mosche, c'era la guerra in jugoslavia, tangentopoli, cecenia e kosovo in ordine sparso, berlusconi, c'era casino anche allora solo che eravamo ragazzini e forse non ce ne accorgevamo.
Parlo dei miei ex compagni e rappresentanti a scuola, tutti di estrema sinistra. Ma estrema proprio; i nostri genitori (loro sì, boomer) hanno vissuto l'adolescenza negli anni 70, quello sì. Dopo, secondo me visto che ogni scelta politica e sociale in seguito si è sempre più legata al mercato piuttosto del bene dei vari paesi, ecco che scatta la disillusione. Nostra, dei nostri genitori, senza menzionare i miei coetanei che hanno figli adolescenti adesso e che questi ragazzi diventano di estrema destra.
Ce ne ho uno, che ha 17 anni adesso; lo prendevo in braccio quando aveva pochi mesi, suo papà è un mio caro amico adesso, ma da ragazzini litigavamo un sacco perché è di estrema estrema sinistra. Il figlio? Vannacciano convinto.
Io stessa parlo chiaro: se, semplificando, tra un politico che dice "AI a tutti i costi senza regole" e "chiunque usa AI va registrato come terrorista e sex offender", io non andrei a votare perché nessun estremo mi rappresenterebbe. Ma io ragiono, un altro disilluso quanto me voterebbe "stop a regole e vincoli"
secondo me l'effetto AFD è questo, anche perché la sinistra sembra essersi persa e non guardare le esigenze reali. Almeno a livello politico.
@amministratore@internet@steek_hutzee@Milano Il problema è che non esiste una verifica dell'età "sicura". Questo autorizza ancora di più la sorveglianza di massa, perché i social se iniziano a chiedere carta identità e quant'altro, poi hanno tutta la facoltà di monitorare con nome, cognome, vita e morte, tutti quelli che si oppongono alle posizioni sociali/politiche del governo americano di turno, qualunque sia.
@M_M@prealpinux@cultura sono l'ultima persona che può parlare di estetica, penso però che a livello di peso, ci sia da distinguere. Magro e grasso, c'è l'estremo (patologico) e quello che è essere "fatti così" per costituzione. Magro non vuol dire pelle ossa
@prealpinux@cultura se senti i redpillatori, ti dicono che "ovviamente grasso è brutto perché è segno di mancata salute e nessuno vuole fare figli con chi è poco sano"
Io non voglio essere ipocrita, nascondermi dietro un dito, perché il tema è molto più complesso rispetto a come la mette il gestore di una multinazionale per promuovere i suoi prodotti. E anche più complessa di come la può mettere il disabile visivo (tipo il mio ex) super entusiasta dei meta rayban.
Io sono disabile visiva. Sono utilizzatrice del pc dal 1989, quindi dal dos passando per windows, linux, e ora anche la cosiddetta AI: la utilizzo? Per crearmi qualcosa di occasionale e personalizzato quando mi serve. "vibe coding" che io uso come una specie di cassetta del pronto soccorso. Tanti ciechi stanno "vibecodando" e distribuendo app come se fossero diventati i nuovi ingegneri nucleari della domenica, con risultati spesso scadentissimi io invece mi creo degli script per far parlare il pc su finestre inaccessibili che, per farle adeguare, dovrei aspettare mesi di burocrazia.
Consiglio la lettura di questo pezzo in inglese - https://mosen.org/ai - scritto da uno che su ciechi e tecnologia ha mille volte più esperienza di me.
Però devo arrangiarmi con 4 motori AI per ottenere risultati decenti, di cui tre free perché se mi abbonassi a tutti, spenderei tipo 3 mila euro all'anno solo di quelli e non sarebbe sostenibile. Più tutti i problemi di riservatezza, fughe di dati, ambientali, allucinazioni varie. Anche i nuovi smart glasses usciti negli USA (Agiga Echovision) costano 500 dollari più un servizio in abbonamento per le descrizioni in tempo reale dell'ambiente. Con tutte le allucinazioni del caso (consiglio recensione di Unsightly Opinions, su youtube purtroppo).
Un'emancipazione vera, l'avremmo se e solo se la tecnologia fosse controllabile. Se l'azienda che ha fatto questa affermazione consentisse di correggere in tempo reale e fare i dovuti controlli, allora sì. Si potrebbe creare dei buoni progetti di comunità; invece così, ti affidi solo a uno che vuole avere in mano il mondo.
Diciamo che l'AI è come, non so come si chiamano esattamente... quei sistemi super costosi di domotica che tra poco ti puliscono il culo col braccio meccanico. Io sto parlando di un sistema che ho visto funzionare off line, senza wifi né alexa né amicizie varie. Il ragazzo era paralizzato dal collo in giù, ma a voce comandava tutto in casa. Luci, finestre, elettrodomestici, ed erano i primi anni 2000.
Consigliato anche il pezzo "disability dongles" sul sito di Robert Kingett, sightlessscribbles.com - spero di non aver sbagliato il dominio.
Emancipazione, per chi se la può permettere. Perché basta che tu "banalmente" abbia bisogno di pagarti l'affitto di casa, più l'assistente per accompagnarti in macchina perché vivi in una zona non collegata, e anche se hai l'assegno di accompagnamento, l'AI non te la puoi permettere più. Quindi disuguaglianze che restano sempre là.
Io credo di poterne parlare con abbastanza cognizione di causa, razionalmente, senza puntare per l'entusiasmo o lo sfavore assoluti.
PS consiglio anche DAIR Institute - Distributed Artificial Intelligence Research. Tutto materiale che trovi qua in giro nel fedi.
@fucinafibonacci@attualita Non so da che punto di vista interpretarlo: gli stati vicini ai russi vogliono entrare in europa per liberarsi dai russi, o sono i russi che li spingono a entrare in europa per occupare quest'ultima?
@mattiz6276@macfranc@eff@eticadigitale perché, ne hanno uno? Posso dire - se c'è chi crede che i computer abbiano una coscienza, può anche darsi che credano che i politici abbiano un cervello funzionante.
@lorenzodm@gnulinuxitalia ma infatti io mica dico niente su chi si è vaccinato, né tanto meno su quella signora che ha perso sua figlia. Non si sputa sopra il dolore, non almeno a casa mia. Ce l'ho con tutti quelli che promuovono, queste teorie. Chi ha i soldi e ci guadagna su.
@raster@fediverso@amministratore pazienza il sito; certi neanche hanno la mail! O ce l'hanno su GMail. Il problema è che i social ti illudono che non devi pensare a mantenere un sito, occuparti di marketing, la gente arriva da sola... Tutto falso.
Lasciamo poi perdere i costi, perché temo che ora se vuoi avere un sito professionale (che tu faccia un'attività commerciale o meglio ancora un'associazione), costa tutto di più, sia hosting condiviso o autonomo. Poi per quello che conta, io ci cascai con tutti e due i piedi sui social perché potevo scrivere tutto senza preoccuparmi della grafica e i template... Fin che non ho scoperto che i post testuali non hanno visibilità. E l'algoritmo li mostra come vuole.
@shumann78 @libri @ilPost lo conosco quel podcast. Bisogna che lo ascolto tutto
@prealpinux @tecnologia @borsettonicola se non fosse che la tecnologia via satellite al momento è per lo più in mano a muschietto
@L_Alberto @attualita se il paradosso fosse solo per l'energia! Pare che nella zona della convention di Dallas, Texas, l'app Grindr (sistema di dating, anzi, avventure occasionali per maschi omosessuali con geolocalizzazione), ci sia stato un picco di accessi dalle zone circostanti l'evento. Chissà perché.
@RinaldoGiorgetti @videogiochi ma audiogames è un altro discorso, quello è un sito dove ci sono giochi specifici -anche senza grafica- roba fatta apposta, in alcuni casi neanche sviluppata più
@nextredblog @simone @eticadigitale @informapirata Su questo siamo sulla stessa linea. Io per ovvi motivi ho tutti i giorni da vicino la cosiddetta "computer vision" ma è tutt'altro che affidabile o controllabile 100/100.
@simone @nextredblog @eticadigitale @informapirata il problema è tutto quello che ci va dietro. Il pentagono, la casa bianca, ecc. Ma soprattutto che l'onu in tutto questo non ha (ancora) preso una posizione netta.
@nextredblog @eticadigitale @simone @informapirata Il discorso è: questo strumento, può farlo. Può monitorare non solo chi fa del male ma anche chi protesta pacificamente per qualunque motivo. Se questa roba non viene regolamentata un attimino, finisce nelle mani sbagliate e bona! E se a un poliziotto disgraziato capita in mano un'arma da fuoco, il danno è grave ma relativamente circoscritto. Becchi lui, e in teoria si chiude il discorso. Qua però ci sono strumenti predittivi, calcoli, computer vision, tutta una serie di strumenti complessi che possono portare a rischi enormi
@skariko @filippodb @economia il classico "armiamoci e partite"
@raster @sitiweb @sicurezza Il problema dell'EU è che pur non volendo (a quanto pare) "interferenze esterne" sta sempre più prendendo piede l'estrema destra pure qui. Perciò tra poco, temo che sarà più facile trovare il modo di farsi un giornale audio su chiavette o cartaceo, rispetto a un sito web. Io estremizzo, ma bisogna essere pronti a tutto.
@margarit @attualita @eneasuper @BiDiMedia Per quello dico: è umano, avere i bei ricordi. La trappola della nostalgia però non è il ricordo di per sé, è il materiale che terze persone confezionano a riguardo.
Negli anni 90 ci si rispettava di più? Spoiler: si faceva gli stronzi lo stesso, in modo meno visibile
@eneasuper @attualita @BiDiMedia Sì, ok, ci siamo capiti sul discorso "boomer"; d'altronde, la trappola della nostalgia "quanto era bello il passato" la viviamo in tv, sui canali youtube, sui social commerciali chi li frequenta, ed è assolutamente umano sospirare pensando a quando non dovevi "pensare a certe cose", eri sicuro che nessuno te le toccava...
Giovani estremisti di destra? In Spagna, Francia, Germania, Italia è pieno; l'incertezza economica e politica che stiamo vivendo porta chi si sente particolarmente disilluso, a credere nell'"uomo forte" come segno di stabilità. Basta guardare con Meloni.
Ci vuole una sinistra meno divisa, e con degli obiettivi comuni altrimenti l'estrema destra va ancora più su. La disillusione crea rabbia.
@eneasuper @attualita @BiDiMedia Boomer il cavolo! C'ho esattamente quell'età lì - 46-. Questa è gente che ha fatto l'infanzia e adolescenza tra gli 80 e i 90, quindi, se dovessimo guardare proprio lo "schema" delle generazioni, saremmo tra generazione X e millennial - i boomer sono dal 1946 al 1964.
Ma tabelle generazionali a parte, io temo che ci sia una sorta di disillusione collettiva che dovrebbero un po' tutti ascoltare.
Quelli che avevano 15, 16 anni all'età mia, anche se ora si fa il verso a J Ax dicendo "quanta nostalgia degli anni 90", hanno vissuto con "attenzione qui attenzione lì", l'AIDS portava via i nostri coetanei come mosche, c'era la guerra in jugoslavia, tangentopoli, cecenia e kosovo in ordine sparso, berlusconi, c'era casino anche allora solo che eravamo ragazzini e forse non ce ne accorgevamo.
Parlo dei miei ex compagni e rappresentanti a scuola, tutti di estrema sinistra. Ma estrema proprio; i nostri genitori (loro sì, boomer) hanno vissuto l'adolescenza negli anni 70, quello sì. Dopo, secondo me visto che ogni scelta politica e sociale in seguito si è sempre più legata al mercato piuttosto del bene dei vari paesi, ecco che scatta la disillusione. Nostra, dei nostri genitori, senza menzionare i miei coetanei che hanno figli adolescenti adesso e che questi ragazzi diventano di estrema destra.
Ce ne ho uno, che ha 17 anni adesso; lo prendevo in braccio quando aveva pochi mesi, suo papà è un mio caro amico adesso, ma da ragazzini litigavamo un sacco perché è di estrema estrema sinistra. Il figlio? Vannacciano convinto.
Io stessa parlo chiaro: se, semplificando, tra un politico che dice "AI a tutti i costi senza regole" e "chiunque usa AI va registrato come terrorista e sex offender", io non andrei a votare perché nessun estremo mi rappresenterebbe. Ma io ragiono, un altro disilluso quanto me voterebbe "stop a regole e vincoli"
secondo me l'effetto AFD è questo, anche perché la sinistra sembra essersi persa e non guardare le esigenze reali. Almeno a livello politico.
@amministratore @internet @steek_hutzee @Milano Il problema è che non esiste una verifica dell'età "sicura". Questo autorizza ancora di più la sorveglianza di massa, perché i social se iniziano a chiedere carta identità e quant'altro, poi hanno tutta la facoltà di monitorare con nome, cognome, vita e morte, tutti quelli che si oppongono alle posizioni sociali/politiche del governo americano di turno, qualunque sia.
@M_M @prealpinux @cultura sono l'ultima persona che può parlare di estetica, penso però che a livello di peso, ci sia da distinguere. Magro e grasso, c'è l'estremo (patologico) e quello che è essere "fatti così" per costituzione. Magro non vuol dire pelle ossa
@prealpinux @cultura se senti i redpillatori, ti dicono che "ovviamente grasso è brutto perché è segno di mancata salute e nessuno vuole fare figli con chi è poco sano"
sale il crimine
@eticadigitale @privacypride @eticadigitale@feddit.it Emancipazione è un termine un po' grosso, secondo me.
Io non voglio essere ipocrita, nascondermi dietro un dito, perché il tema è molto più complesso rispetto a come la mette il gestore di una multinazionale per promuovere i suoi prodotti. E anche più complessa di come la può mettere il disabile visivo (tipo il mio ex) super entusiasta dei meta rayban.
Io sono disabile visiva. Sono utilizzatrice del pc dal 1989, quindi dal dos passando per windows, linux, e ora anche la cosiddetta AI: la utilizzo? Per crearmi qualcosa di occasionale e personalizzato quando mi serve. "vibe coding" che io uso come una specie di cassetta del pronto soccorso. Tanti ciechi stanno "vibecodando" e distribuendo app come se fossero diventati i nuovi ingegneri nucleari della domenica, con risultati spesso scadentissimi io invece mi creo degli script per far parlare il pc su finestre inaccessibili che, per farle adeguare, dovrei aspettare mesi di burocrazia.
Consiglio la lettura di questo pezzo in inglese - https://mosen.org/ai - scritto da uno che su ciechi e tecnologia ha mille volte più esperienza di me.
Però devo arrangiarmi con 4 motori AI per ottenere risultati decenti, di cui tre free perché se mi abbonassi a tutti, spenderei tipo 3 mila euro all'anno solo di quelli e non sarebbe sostenibile. Più tutti i problemi di riservatezza, fughe di dati, ambientali, allucinazioni varie. Anche i nuovi smart glasses usciti negli USA (Agiga Echovision) costano 500 dollari più un servizio in abbonamento per le descrizioni in tempo reale dell'ambiente. Con tutte le allucinazioni del caso (consiglio recensione di Unsightly Opinions, su youtube purtroppo).
Un'emancipazione vera, l'avremmo se e solo se la tecnologia fosse controllabile. Se l'azienda che ha fatto questa affermazione consentisse di correggere in tempo reale e fare i dovuti controlli, allora sì. Si potrebbe creare dei buoni progetti di comunità; invece così, ti affidi solo a uno che vuole avere in mano il mondo.
Diciamo che l'AI è come, non so come si chiamano esattamente... quei sistemi super costosi di domotica che tra poco ti puliscono il culo col braccio meccanico. Io sto parlando di un sistema che ho visto funzionare off line, senza wifi né alexa né amicizie varie. Il ragazzo era paralizzato dal collo in giù, ma a voce comandava tutto in casa. Luci, finestre, elettrodomestici, ed erano i primi anni 2000.
Consigliato anche il pezzo "disability dongles" sul sito di Robert Kingett, sightlessscribbles.com - spero di non aver sbagliato il dominio.
Emancipazione, per chi se la può permettere. Perché basta che tu "banalmente" abbia bisogno di pagarti l'affitto di casa, più l'assistente per accompagnarti in macchina perché vivi in una zona non collegata, e anche se hai l'assegno di accompagnamento, l'AI non te la puoi permettere più. Quindi disuguaglianze che restano sempre là.
Io credo di poterne parlare con abbastanza cognizione di causa, razionalmente, senza puntare per l'entusiasmo o lo sfavore assoluti.
PS consiglio anche DAIR Institute - Distributed Artificial Intelligence Research. Tutto materiale che trovi qua in giro nel fedi.
@fucinafibonacci @attualita Non so da che punto di vista interpretarlo: gli stati vicini ai russi vogliono entrare in europa per liberarsi dai russi, o sono i russi che li spingono a entrare in europa per occupare quest'ultima?
@mattiz6276 @macfranc @eff @eticadigitale perché, ne hanno uno? Posso dire - se c'è chi crede che i computer abbiano una coscienza, può anche darsi che credano che i politici abbiano un cervello funzionante.
@lorenzodm @gnulinuxitalia ma infatti io mica dico niente su chi si è vaccinato, né tanto meno su quella signora che ha perso sua figlia. Non si sputa sopra il dolore, non almeno a casa mia. Ce l'ho con tutti quelli che promuovono, queste teorie. Chi ha i soldi e ci guadagna su.
@raster @fediverso @amministratore pazienza il sito; certi neanche hanno la mail! O ce l'hanno su GMail. Il problema è che i social ti illudono che non devi pensare a mantenere un sito, occuparti di marketing, la gente arriva da sola... Tutto falso.
Lasciamo poi perdere i costi, perché temo che ora se vuoi avere un sito professionale (che tu faccia un'attività commerciale o meglio ancora un'associazione), costa tutto di più, sia hosting condiviso o autonomo. Poi per quello che conta, io ci cascai con tutti e due i piedi sui social perché potevo scrivere tutto senza preoccuparmi della grafica e i template... Fin che non ho scoperto che i post testuali non hanno visibilità. E l'algoritmo li mostra come vuole.